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Sissi, l'imperatrice

Elisabetta d'Austria

 

 

Elisabetta d'Austria (Sissi) nacque a Monaco di Baviera nel 1837 e morì a Ginevra nel 1898. Apparteneva alla famiglia Wittelsbach in quanto figlia del duca Max  di Baviera e della principessa Ludovica. Trascorse una serena e spensierata infanzia nel castello di Possenhofen sul lago di Starnberg con i suoi numerosi fratelli, lontano dall'etichetta della corte di Monaco. Diventò un'esperta cavallerizza, un'appassionata della natura e dei boschi bavaresi. Amava scrivere poesie e il suo poeta preferito era Heinrich Heine.

 

Elisabetta sposò a 16 anni, nel 1854, il giovane imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, suo cugino, dal quale ebbe quattro figli. L'impatto con la rigida etichetta della corte di Vienna non è dei migliori: il carattere libero, forte e ribelle di Sissi si scontra ben presto con un modo austero e protocollare e con l'arciduchessa Sofia, madre dell'imperatore.

 

Sissi era anche cugina del re Ludwig II di Baviera che come lei era noto per le sue bizzarrie ed il rifiuto alla vita di corte. Usavano nelle loro corrispondenze chiamarsi l'aquila (Ludwig) e il gabbiano (Elisabetta), simboli della libertà.

 

Sissi era molto bella (sono celebri i suoi ritratti), ricca e potente ma non visse felicemente. La cura del suo corpo ed il passare degli anni erano diventati un'ossessione: era maniaca dei suoi meravigliosi capelli, mangiava pochissimo per mantenere il suo famoso "vitino di vespa" e dopo i trent'anni si rifiutò di farsi fotografare, creando così il mito della sua "eterna" bellezza che è stata immortalata nei ritratti di Winterhalter.

 

A questo si aggiunsero una serie di avvenimenti e lutti famigliari che la colpirono, soprattutto la tragedia di Mayerling dove si suicidò il figlio ed erede al trono Rodolfo, le procurarono una profonda crisi per cui cercò invano la quiete viaggiando in continuazione e soggiornando a lungo in Grecia nell'isola di Corfù dove si fece costruire la splendida villa dell'Achilleion.

 

Dopo la morte di Rodolfo abbandonò la cura di se stessa e i suoi abiti sontuosi, vestendosi sempre di nero. Venne assalita da una depressione sempre più intensa che la portava a desiderare la morte, che considerava la soluzione a questa sua vita di imperatrice che le fu imposta.

 

La morte arrivò il 10 settembre 1898 per mano dell'anarchico italiano Luigi Lucheni che pugnalò Sissi al cuore mentre soggiornava a Ginevra. La sua tomba è custodita a Vienna nella cripta dei Cappuccini, a fianco di Francesco Giuseppe e di Rodolfo.

 

 

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